Migliori Aste Microfoni e Filtri Anti-Pop Da Avere!

Rieccoci in un nuovo articolo per la creazione del nostro home studio!

Come da titolo in questo articolo ti spiegherò, con esempi di articoli su internet, perché vale la pena comprare dei piccoli accessori, quali le aste reggi microfono e filtri anti pop, che possono sembrare dei semplici dettagli, ma per chi ha deciso di intraprendere seriamente questa strada non sono così scontati come sembrano!

Iniziamo dal principio…

Asta Microfono – Cos’è e quale scegliere?

L’asta reggi microfono, più comunemente conosciuta sotto il semplice nome di asta, è quel braccio o quella “mazza” che spesso ci capita di vedere anche di sfuggita dappertutto, show televisivi, video su youtube ecc.

Essenzialmente è utile per reggere il microfono in occasioni in cui, nell’esempio dello show televisivo, si hanno le mani impegnate e quindi impossibilitati a mantenere in mano il microfono.

Fin qua, anche dal nome si può evincere la loro caratteristica principale, ma quello che la maggior parte di utenza non sa è che in mercato esistono tantissime aste diverse che differiscono per prezzo, ovvero per qualità e materiale della suddetta, e per tipo di mantenimento del microfono.

In genere quando parliamo di aste la prima cosa che ci viene in mente è qualcosa di questo tipo:

asta

Il classico esempio di asta per microfono vista e rivista in tv.

Ma non esiste solo questo tipo, ma ben altro!

Ovviamente in base al tipo di situazione in cui ci troviamo ci servirà una diversa asta che meglio si adatta al nostro studio.

Oltre alla classica suddetta, ti consiglio di dare un occhiata alle aste a braccio.

Queste ultime sono molto più comode per chi ha uno studio compatto e pochi spazi, infatti l’asta a braccio sarà una cosa di questo tipo:

braccio

Letteralmente, un braccio pieghevole che si monta su un supporto solido, comodo per chi ha bisogno di dinamicità con il microfono, e quindi a differenza dell’asta normale, non è fisso ad un posto costantemente vicino a chi lo usa.

Infatti sono i tipi di aste usate moltissimo dagli youtuber, per avere a portata di mano il microfono e posizionalo sopra l’inquadratura.

L’asta a braccio permette quindi di spostarlo in base all’utilizzo.

Un’asta di questo genere è tranquillamente reperibile su internet per un brezzo molto basso, intorno ai 40circa.

In realtà le due opzioni più professionali sarebbero proprio quelle sopra elencate, ovvero la classica asta da microfono e il braccio.

Gli altri tipi di aste che possiamo comunque trovare sul mercato sono piccole varianti per diversi tipi di microfoni.

Infatti possiamo trovare anche il classico piccolo treppiedi per reggere dei microfoni di dimensioni molto più contenute, come possono essere alcuni tipi di microfoni a condensatore ecc..

Un esempio:

Treppiedi per microfono o videocamera

 

Un piccolo e banale treppiedi con una vite per fissare microfoni appositamente fatti per essere montati sopra.

E’ solo un esempio delle rimanenti aste che sono abbastanza simili tra loro.

Come già detto le migliori per l’home recording sono quelle a braccio e le tradizionali aste.

Passiamo invece ad analizzar…

Filtro Anti Pop – Quale scegliere e perchè?

Ma ovviamente prima di consigliarti qualche filtro in base alla mia esperienza devo introdurti a cosa è un filtro antipop? 

Questi ultimi sono dei filtri esterni che si applicano vicino al microfono, utili per pronunciare varie lettere, come può essere il classico esempio della “p, che in molti microfoni di bassa portata, viene registrata come una forte emissione di aria che viene sintetizzata in una sorta di “scoppio” che da fastidio a chi sente.

Cosa intendi per “scoppio”?

Per “scoppio” intendo quel fastidioso rumore prodotto dal microfono quando l’emissione di aria di alcune parole è troppo forte e veloce, da non riuscire ad acquisire bene alcune lettere provocando appunto una sorta di “scoppio” al posto della lettera in questione (nell’esempio ho citato la lettera “p” la più comune a questo difetto).

Ovviamente non solo la “p” è la diretta interessata, ma ci tenevo particolarmente a sottolinearla poiché è facilmente riconoscibile in un microfono sprovvisto proprio di filtro anti pop o, ancora peggio, che lo possiede ma quindi di basso livello, che permette di riconoscere a primo impatto il difetto di registrazione.

Proprio per venire incontro a questo difetto, nascono i filtri anti pop, che fanno da “scudo” e che quindi attutiscono in un certo modo l’emissione di aria di lettere come la “p” permettendo la migliore acquisizione di queste ultime.

I filtri anti pop sono molto utilizzati proprio a tali scopi.

Possono risultare necessari per alcuni microfoni che non ne possiedono uno esterno (immagine sotto), o uno interno molto scadente.

filtro

 

L’esempio di un comunissimo filtro anti pop esterno, reperibile su internet anche su amazon, per un costo davvero irrisori di 15€ circa.

Il loro montaggio è estremamente semplice, basta montare il supporto in alto a destra sull’asta reggi microfono, e porre il filtro tra il microfono e chi lo usa ed il gioco è fatto!

esempio

Appunto così facendo, il filtro anti pop è correttamente montato.

Su internet possiamo trovare molti modelli di filtri anti pop, ma in realtà cambia davvero ben poco l’uno dall’altro poiché la qualità intrinseca del microfono rimane invariata, come giusto che sia d’altronde.

Quello che migliora è appunto l’acquisizione di alcune parole che grazie al suddetto, parole come la “p” presa in considerazione prima ad esempio, la loro emissione viene “attutita” dal filtro. 

A livello di importanza e necessità nella creazione del nostro home studio, metterei ad un livello superiore il filtro anti pop.

Poiché a differenza dell’asta che serve per ottimizzare gli spazi e quindi per una semplice questione di “ordine”, il filtro anti pop è più importante perché serve per “migliorare” la qualità del microfono (virgolettando migliorare per sottintendere il discorso precedentemente detto, ovvero che non migliora la qualità intrinseca del microfono stesso, ma la sua acquisizione).

 

Siamo arrivati dunque alla fine dell’articolo, ed ora grazie all’orientamento e/o alla conoscenza di quanto detto fin’ora saprai certamente fare la scelta più giusta per te per migliorare ancora di più il tuo home studio, che pian piano sta prendendo forma.

Se non lo hai ancora fatto ti consiglio di andarti a leggere i precedenti articoli sul sito riguardanti sempre l’home studio/recording, che ti danno consigli sulla scelta del tuo microfono, cuffie ecc.

Detto questo non mi resta altro che augurarti, buon recording! 😉

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