Tipologie di microfoni vocali: Scegli quello giusto!

In questo articolo parlerò delle varie tipologie di microfoni, per capire qual è quello più adatto a noi.

Innanzitutto per poter utilizzare un microfono abbiamo bisogno di un mixer e di un sistema di diffusione.

Sul mixer è presente un ingresso microfono dove sarà possibile collegare il microfono tramite un cavo con connettore XLR.

Ma qual è il microfono più adatto alle nostre esigenze? Ne esistono vari tipi, i più conosciuti e usati sono:

Il Microfono Dinamico : basato sul principio di induzione elettromagnetica – Perchè sceglierlo?

Iniziamo a parlare di quello dinamico che è quello più comune.

Puoi trovare l’articolo anche sui migliori 7 microfoni dinamici!

Una volta collegato il nostro microfono al mixer, con la voce equalizziamo il suono agendo quindi sul gain per regolare il segnale in ingresso cercando di trovare un segnale giusto né troppo alto né troppo basso.

Successivamente provate a sperimentare con l’ equalizzatore del mixer qual è il suono che più si addice alla vostra esigenza. (Provate anche a spostare il microfono in vari punti della stanza evitando che gli oggetti comuni che vi circondano possano disturbare il suono.)

I microfoni dinamici sono i più resistenti ed economici e supportano bene anche le alte frequenze, inoltre possono essere usati anche per registrare delle percussioni o addirittura amplificatori di per basso o chitarra soprattutto nei live dove c’ è bisogno di isolare le sorgenti ed evitare il rischio di  feedback ( il tipico fischio che avviene quando da un altoparlante ritornano ad essere captati da un microfono, che può essere anche un pick-up di uno strumento elettrico). 

Posso essere acquistati dei buoni microfoni dinamici con cifra intorno a 100/150 euro.

Ad esempio l’ AKG d5cs è uno di questi. Un’ottimo microfono dinamico sotto tutti gli aspetti!

Microfono a condensatore: basato sul principio di induzione elettrostatica;

La scelta del microfono dipende anche dal tipo di suono che noi vogliamo ottenere, quindi se vogliamo una risposta in frequenza più lineare scegliamo quello a Condensatore.

Puoi dare un’occhiata l’articolo sui 7 migliori microfoni a condensatore.

Il collegamento al mixer è uguale a quello dinamico, ma necessita di un’ alimentazione elettrica aggiuntiva ovvero la phantom che deve essere attivata sul mixer con un pulsante. La phantom serve per alimentare il microfono, che essendo di un’ elevata qualità del suono, producono segnali elettrici troppo bassi e quindi ha bisogno di un preamplificatore che si trova all’ interno del microfono per far si che il rumore dato dal segnale risulti appunto fantama.

I microfoni a condensatore sono più costosi e delicati rispetto ai dinamici e non sopportano le alte frequenze, infatti vengo utilizzati solo per la voce o al massimo per registrare strumenti a corda o i legni.

Qui la spesa si aggira intorno ai 150/ 300 euro a salire per un buon microfono.

Personalmente ti consiglio il Rode Nt1-A, un’ottimo microfono a condensatore sopratutto per il rapporto qualità/prezzo.

Microfono a nastro: basato su un differente principio di induzione elettromagnetica.

Infine abbiamo il microfono a nastro che è il più costoso e delicato di tutti.

Ha un’ eccellente risposta alle alte frequenze , ma risulta inadatto a sopportare dinamiche forti a causa delle caratteristiche costruttive perciò è sconsigliato per i live.

Viene usato per le registrazioni di chitarre elettriche con distorsione per via dei suoi alti delicati.

Oltre a questo può essere utilizzato come microfono ambientale, o addirittura per registrare un batteria usati in coppia come panoramici, o strumenti a fiato e anche la voce.

Il prezzo è molto elevato un microfono può arrivare a costare anche 2000 euro.

Figure Polari dei Microfoni

I microfoni possono essere classificati in base alle figure polari in:

  • Cardioide
  • Supercardioide
  • Ipercardioide
  • Figura ad 8
  • Omnidirezione.

Generalmente un microfono è caratterizzato da un’ unica figura polare, ( ad es. cardioide) ma esistono dei microfoni in cui è possibile variare la figura polare, i cosiddetti microfoni multipattern. 

In altri casi è possibile sostituire la capsula del microfono per cambiarne la direzionalità.

Per esempio, una capsula con diagramma cardioide può essere facilmente sostituita con una Ipercardioide progettata per la stesso microfono.

In base alla registrazione che dobbiamo effettuare, scegliamo le caratteristiche  di direzionalità più adatte.

Partiamo con la figura polare omnidirezionale: può essere utilizzata per riprendere più fonti sonore con un solo microfono. Infatti non va posizionato vicino alla fonte sonora, ma in un punto strategico, altrimenti può provocare l’ effetto feedback.

La gamma di microfoni con polarità Bidirezionale, Ipercardioide, Supercardioide sono sensibili alle onde sonore dirette verso la parte posteriore e posso essere usati per due fonti sonore poste l’ una difronte all’ altra.

In fine il Cardioide viene utilizzato per una fonte sonora posta di fronte alla capsula in modo da isolare da eventuali altre sorgenti.

Ha una sensibilità molto elevata e le sue particolarità lo rendono adatto all’ uso sul palco.

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