Come registrare una canzone – 5 strumenti fondamentali

Sei un appassionato di musica, il tuo sogno magari è quello di registrare una canzone da far ascoltare ad amici e parenti, vorresti sfruttare al massimo la bella voce che ti ritrovi e combinare qualcosa di concreto

Però, nonostante la tua buona volontà, non sai proprio da dove iniziare.

Beh, sappi che la cosa è tutt’altro che difficile, inoltre, con pochi semplici strumenti, neanche troppo costosi, riuscirai ad iniziare domani stesso.

Se seguirai questi 5 semplici consigli potrai portare a termine un lavoro pulito e, perchè no, anche di una certa qualità.

L’unico consiglio che mi sento di darti è “Economico non è per forza sinonimo di scarso, e costoso non è sinonimo di ben fatto”.

Mi spiego: sei all’inizio, non puntare il tutto per tutto, non spendere tutti i tuoi soldi per comprare strumenti costosi già adesso.

Questo è solo un tentativo, potresti anche decidere da un giorno all’altro di non voler più proseguire, e a quel punto avresti buttato nella spazzatura soldi e tempo.

Non perdiamoci in chiacchiere, iniziamo!

Come registrare una canzone : gli strumenti fondamentali

Probabilmente per chi è già nel settore diremo delle ovvietà, ma questo articolo si riferisce a chi sta per iniziare.

Ci saranno tante altre guide per i più esperti più in là.

E piano piano aggiungerai altri componenti per creare uno studio di registrazione professionale.

Quindi, senza perderci in chiacchiere, vediamo quali sono i 5 strumenti fondamentali per iniziare a registrare musica!

1- Uno spazio adatto a registrare

Non è un suggerimento così banale.

Spesso ci potrebbe capitare di pensare che lo spazio a nostra disposizione sia troppo piccolo, o completamente inadatto alla registrazione.

Non hai bisogno di uno spazio enorme completamente isolato. E’ sufficiente un piccolo spazio per cominciare a lavorare.

Le parole d’ordine sono: coperte e tappeti.

Hai presente quel plaid che non usi da una vita e che è riposto in fondo all’armadio?

Credo sia arrivato il momento di tirarlo fuori.

Basta fissarlo alle pareti e coprire con esso le finestre, funge da ottimo fonoassorbente.

Inoltre riempire il pavimento di tappeti, fidati, potrebbe essere davvero utile per eliminare tutti quei fastidiosissimi rumori di fondo.

Sarai sorpreso della qualità audio che potrai ottenere con questi semplici accorgimenti.

Magari in seguito potrai applicare della schiuma studio sulle pareti.

2- Un computer

Queste sono le basi, un computer è un ottimo alleato, è lo strumento di partenza che ti aiuterà a mandare avanti il tutto, è fondamentale insomma.

Il PC, insieme alla tua interfaccia audio (ne parleremo dopo) farà da tramite tra l’audio da registrare e il file audio da creare.

I requisiti minimi che il tuo PC deve avere variano in base al tuo programma di Audio editing,ma soprattutto all’inizio non sono per niente alti.

Diciamo che un qualsiasi dual core, non più vecchio di 12-13 anni può bastare.

Passiamo ora al simbolo del tuo studio di registrazione.

3- Un microfono

Hai naturalmente bisogno di un qualcosa che sia in grado di catturare la tua voce o del tuo strumento.

Ovviamente puoi fare questo con un microfono.

E’ doveroso sottolineare a questo punto che vi sono due principali tipi di microfono: dinamico e a condensatore .

Un microfono dinamico contiene un elemento metallico inserito in un campo magnetico; questo elemento è detto diaframma e riesce a vibrare grazie alla pressione dell’aria, le sue vibrazioni generano poi un segnale elettrico.

Questa è però una tipologia di microfono che viene prettamente impiegata in cocerti dal vivo, eventi o per microfonare amplificatori di strumenti elettrici.

Questo perchè sono molto resistenti e riproducono fedelmente il suono, oltre ad essere economici; se ne possono acquistare di davvero buoni con una cifra che oscilla tra i 100 e i 150 euro.

Un esempio è lo  Shure Beta 57A.

Quelli a condensatore necessitano di un alimentatore: l’alimentazione è infatti necessaria a polarizzare il condensatore, e di solito è data dal cavo di connessione al mixer.

Questa tipologia di microfono è molto più delicata, e viene quindi usata soprattutto in sessioni di registrazione in studio (il tuo caso insomma).

Un vantaggio è la loro sensibilità e l’ottima risposta alle frequenze medio-alte e alte, molto importanti soprattutto in acustico.

Il microfono a condensatore dei sogni sarebbe il NEUMANN TLM 103 in commercio ad un prezzo di circa 1.000 euro, ma per le tasche di noi comuni mortali un Rode Podcaster (ottimo anche per sessioni di doppiaggio) o un MXL 990 vanno più che bene.

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4- Un’interfaccia audio

Hai bisogno di portare il suono catturato tramite microfono sul tuo computer, quindi di convertire il segnale audio in informazioni digitali, in sistema binario insomma, e far si che tutto quanto venga registrato.

Esistono tantissimi modelli che abbiamo già recensito su questo sito.

La mia interfaccia audio preferita per rapporto qualità/prezzo, è la Focusrite Scarlett 2i2, che ha un prezzo che si aggira intorno ai 100 euro.

Questa scatoletta è capace di registrare audio di una qualità davvero incredibile se paragonata al prezzo di mercato molto basso.

Grazie all’interfaccia audio sarai in grado di registrare la tua musica senza bisogno di mixer o altro, poichè ti basterà collegarla al computer tramite l’uscita USB di cui è dotata.

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5- Programma per registrare

L’ultimo step è trovare un programma per il tuo computer che sia in grado di leggere tutto ciò che la tua interfaccia audio avrà convertito.

Nel mondo della registrazione è una workstation audio digitale, niente di troppo complicato.

E qui il consiglio finale ricade su programmi come Audacity, eccellente editor audio multi-piattaforma con una vasta gamma di funzioni, effetti e filtri per il trattamento delle registrazioni, o anche LMMS programma open source che ti consiglio di prendere in considerazione.

Ovviamente Audacity, essendo un programma gratuito, è un ottimo punto di partenza, ma più in là avrai necessità di qualcosa migliore.

Conclusioni – come registrare una canzone a casa

Spero tu decida di seguire i miei consigli e che l’articolo ti sia stato d’aiuto.

Ricorda sempre che questi strumenti sono la base per quello che sarà il tuo successo.

Col tempo arricchirai sicuramente la tua creazione, arrivando a livelli decisamente più professionali

3 pensieri riguardo “Come registrare una canzone – 5 strumenti fondamentali

  1. Ciao,ho trovato molto interessante il tuo articolo e ti chiedo cortesemente alcune delucidazioni.Suono vari strumenti e vorrei cominciare a registrare senza troppe pretese.A questo punto ciò che proponi mi interessa molto e vorrei chiederti conferma che la scheda audio Scarlett 2i2 è adatta e compatibile con Audacity che ho installato e che mi piace per la sua grafica anche se un po retrò ma molto semplice ed intuitiva. Ti ringrazio anticipatamente.Luigi

  2. Ciao, e sempre piacevole trovare persone che mettono a disposizione la propria esperienza, e professionalità, io ho una scheda audio ( m-audio mobile pre ) e ho installato audicity, ho provato a registrare, e registro, ma ho difficoltà ad assegnare gli effetti e la compressione, hai qualche parametro da consigliarmi, grazie di tutto

  3. Ciao, ottimo articolo. Io uso Audacity da tempo, ho uno Shure e un Rode per registrare, il problema è che ho comprato una zoom R16 ma non so bene come usarla. Qualche altro consiglio?

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